Linguistica

IL “NON”, L’ASSERTIVITÀ, ALCUNI METAPROGRAMMI e il PROPULSION SYSTEM

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Fin dal principio dei miei studi della PNL, un concetto che mi è rimasto in testa è quello del “NON”. Il cervello è incapace di accettare le negazioni e pronunciare una frase di tipo “non [verbo] [predicato]” diventa automaticamente “[verbo] [predicato]”. Gli esempi classici sono:

  1. Non pensare ad un elefante viola
  2. Non soffiare nella cannuccia
  3. Non dipingere il muro coi colori

Ok. Tutto vero. Quando dici una cosa, questa “esiste” e quindi che sia preceduta dal “non” cambia nulla nella tua o sua testa: penserai ad un elefante rosa, soffierai nella cannuccia, dipigerai il muro coi colori. Magari non lo fai tu, ma la prima immagine, il primo pensiero che imprimi è quello dell’azione diretta che è appena stata citata.

In questi giorni sto sperimentando un concetto similare, ma con i verbi di azione contrari a quelli che si vogliono in qualche modo invertire. Vediamo degli esempi:

  1. Smetti di toccarmi la spalla
  2. Rinuncia al tuo viaggio
  3. Ferma la tua corsa

Ebbene mi sono reso conto che i verbi di azione contrari a quanto si vuole comunicare, usati in una frase il cui predicato è l’oggetto/soggetto dell’azione, ha lo stesso significato del non: in tutti e tre gli esempi precedenti, il concetto che prevalentemente resta in testa è “toccare la spalla”, “il tuo viaggio”, “la tua corsa”.

Guarda caso tutte le frasi citate sono di tipo “via da”, un metaprogramma associato all’allontanamento da certe cose, di tipo “reattivo” differentemente dal “andare verso”, altro metaprogramma orientato al risultato stavolta “proattivo”.

Me ne rendo conto in qualunque conversazione: di lavoro, con amici, in famiglia, con i bambini. Indicare dove andare è molto più potente di indicare cosa smettere. Smettere di fare una cosa, nomina “la cosa” stessa, che resta nelle orecchie e quindi nella mente di chi ascolta.

Da qui una considerazione: perché il propulsion system funziona?

Il propulsion system è una costruzione che, per chi non lo sa, nel caso specifico concatena un “via da” con un “andare verso”. Quindi, mi dice sia cosa smettere, sia cosa fare, in questo preciso ordine.

Ecco, credo che il propulsion system funzioni per due motivi. Uno perché per il cervello la comparazione ha un effetto importante: l’ha fatto Apple, l’ha fatto Burger King, l’ha fatto Mercedes, e i risultati sono sempre soddisfacenti. Due, mi viene da dire che per il principio di recenza la prima e l’ultima cosa dette sono quelle che restano più impresse, ma nel caso di due cose, due sole frasi concatenate, la seconda sia molto più potente della prima, quando di tipo “andare verso”:

  1. Smetti di toccarmi la spalla e guardami negli occhi
  2. Rinuncia al tuo viaggio e andiamo alle Maldive assieme
  3. Ferma la tua corsa e prendi un po’ di fiato

Cosa vi resta di queste frasi? A me, e a chi ho avuto modo di sottoporre inconsciamente, di recente, a questo esperimento, la seconda parte.

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