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IL VIAGGIO DEL SUPEREROE: UNO STORYTELLING EFFICACE

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Tutto parte da una domanda: perché i supereroi affascinano così tante persone? Perché alcuni ne diventano addirittura difensori e ne tengono le parti in modo così deciso? Perché nel recente Batman V Superman c’erano le schiere degli affezionati ad uno e degli affezionati all’altro? (e di chi, in realtà, è legato ad Iron Man o altri e di Batman e/o Superman non interessa quasi nulla).

Quello che un supereroe sovente trasmette, è un mix magico di tre elementi, che vado ora a descrivere:

L’EMOZIONE – tutti i supereroi provano delle emozioni, hanno dei desideri, e presentano dei punti deboli mappandosi in modo 1:1 con le persone che li tifano. Alcuni esempi sono (citando sempre il film di cui sopra):

AMORE, di Superman con Lois Lane, o di Batman per Julie Madison, Linda Page o Vicky Vale (per citarne alcune della sua sterminata collezione)
DOLORE, di Superman per la perdita dei genitori, così come Batman
SOLIDARIETA, necessaria per sconfiggere i “cattivi” o i “nemici” e salvaguardare la sicurezza del mondo intero

e faccio notare come piuttosto frequentemente, le emozioni dei supereroi sono la controporte buona di rivincita nei confronti dell’evento scatenante, mentre le medesime emozioni dei “nemici” rappresentano la controparte cattiva – ad esempio, la mancanza dei genitori che in Batman si tramuta in giustizia per l’essere umano ed in Joker in distruzione dell’essere umano.

Cosa ci dà l’emozione? Crea rapport con l’audience trovando dei punti in comune con i nostri, con quelli del pubblico che li va a vedere al cinema o che ne rimane affezionato. Quindi, per creare rapport, isola i desideri da condividere con il tuo target, lavorandoli nel tuo storytelling.

IL CATTIVO – rappresenta il nostro dèmone, in mappatura perfetta 1:1 col supereroe; Batman ha Joker, Superman (tra i vari e più noti) Lex Luthor e la Criptonite. Il concetto del cattivo, del male, rappresentato come la debolezza in contrapposizione alla forza.

Ciò consente al tuo storytelling di far schierare le persone dove tu lo vuoi. Assicurati solo che sia dalla parte giusta per te.

IL COMBATTIMENTO – i supereroi sono sempre in attività, mai a prendere un caffè, mai ad una festa. E quando lo sono, succede sempre l’imprevisto che li riporta alla loro indole, la difesa del mondo, la sicurezza delle persone, e così via. Spesso, il combattimento avviene anche con chi, con un nemico, era amico fino a pochissimo tempo prima, faceva parte del suo gruppo dei pari (si pensi a Spiderman con Harry Osborn).

Il combattimento ci insegna che i problemi, le difficoltà, le questioni, esistono. Tirale fuori per farti ascoltare dall’audience evidenziando come il conflitto sia parte del gioco, faccia parte della vita. Una soluzione, per esistere, ha sempre bisogno di un problema che la ispiri.

Costruisci quindi la tua storia sul supereroe che preferisci, sulla base di questi tre pilastri, ovvero ciò che vuoi suscitare, il problema da risolvere e la soluzione a prescindere che per averla si debba abbandonare qualcosa. Trova lo stato in cui vuoi mandare la tua audience e allinea la tua storia con lo scopo e l’obiettivo del tuo supereroe. Tutti ne hanno uno:

BATMAN, sconfiggere il crimine senza uccidere per rendere il mondo libero
SUPERMAN, sconfiggere le cose che rendono il mondo insicuro, donando un senso di protezione a chiunque
SPIDERMAN, eliminare i soprusi usando il suo dono a beneficio del mondo

E il tuo supereroe, che storia racconta? Sta a te renderlo coinvolgente, avvincente, vincente.

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