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Pensare in modo utile alla leadership ed al teamwork

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Le credenze limitanti che abbiamo, ovvero ciò in cui crediamo e ci diciamo in modo non utile al raggiungimento di ciò che desideriamo, generano pensieri inconsci negativi attraverso schemi ripetitivi capaci di creare – e quasi sempre lo fanno – conseguenze nel mondo reale, e soprattutto nel mondo che ci circonda e influenza.

Come le credenze influenzano la leadership

Nel caso del teamwork, ad esempio, se credi o ti dici che le persone ti deluderanno allora avrai degli istinti di preservazione che ti terranno abbarricato nel tuo mondo, i colleghi penseranno che lavori da solo per arrivismo e hai un carattere competitivo e difficilmente ti daranno supporto, e come vedi il tutto rinforza i tuoi “credo”.

Viceversa, sempre nel teamworking, se credi che le persone sono collaborative allora i tuoi istinti ti porteranno a cercare il contatto e lo scambio di informazioni aprendoti al mondo, i colleghi avranno piacere a confrontarsi con te e penseranno che sei una persona disponibile e capace di far gruppo, ti daranno supporto, rafforzando il tuo credo e fornendoti esattamente ci; che pensi.

Ovviamente, il tutto segue il concetto che:

La vita è come uno specchio: ritorna ciò che siamo

Il modo più subdolo con cui tali credenze realizzano il tuo mondo è proprio attraverso l’influenza sul comportamento. Come dice la dottoressa Juliana Breines in Psychology today, se credi di essere capace, competente, che meriti il lavoro della tua vita, sarà altamente probabile che noterai tutte le cose in grado di portarti a tale lavoro e conseguentemente trovare le opportunità che te lo recapiteranno direttamente in mano.

Come funziona il meccanismo?

Una delle credenze più potenti che esistono è:

non vediamo il mondo com’è, ma come siamo

che, per chi pratica PNL, fa il paio con:

la mappa non è il territorio

Immagina un bel sentiero tra le montagne, prati verdi, vette di roccia scura che si ergono con le cime innevate, in una stupenda giornata di sole, tra l’azzurro del cielo, in un’aria fresca e piacevole, e ti senti totalmente energico. Questo è il territorio.

La mappa è quello che secondo le nostre esperienze, distorce in un modo o nell’altro quello che è con quello che percepiamo. Una persona che ha avuto esaltanti giornate di ferrate in giornate così, potrà solo parlarvi bene e avere ricordi ottimi di tale scenario. Una persona che durante una giornata così, per disgrazia, abbia perso una persona cara a causa di un inconveniente in montagna, avrà un ricordo probabilmente pessimo dello stesso scenario.

Per entrambe le persone, l’ancoraggio all’evento distorce il territorio ovvero come effettivamente sono le cose, con la mappa, ovvero ciò che noi sappiamo di quelle cose.

Un altro esempio è il cibo con i bambini: quanti assaggiano il cavolo basandosi su ciò che vedono e annusano, e quanti senza sapere cosa sia, alla cieca, lo assaggiano e lo mangiano?

Cambiare le credenze per essere leader

Fortunatamente, la mappa può essere modificata. E lo si fa modificando le proprie credenze, e osservando le cose per come sono, anziché per come ci fanno stare o per gli ancoraggi che portano i ricordi a riaffiorare dalla mente.

Molte delle credenze che abbiamo, pare da diversi studi di psicologia americani ed europei, che siano installate prima dei 6 anni d’età e sono influenzate da: insegnanti, genitori, nonni, coetanei e radio-TV-giornali, internet e tutto ciò che comunica. Tutto ciò crea un paio di occhiali distorsivi che ci fanno percepire il mondo non come è, ma come siamo.

Quando capiamo che le credenze sono semplici pensieri ripetuti più e più volte nella nostra testa, uditi dalle nostre orecchie, o visti con i nostri occhi, saremo in grado di mettere in dubbio certe verità, e riusciremo ad ispirare gli altri. E per farlo, una domanda utile che ci si può porre è:

Come quello che ho vissuto sta influenzando ciò che è?

Abituati a mettere in discussione ciò che conosci. La verità non è una, e dipende da molti fattori. Poniti su altri piani di osservazione, pensa fuori dai binari, sii fantasioso. Sii leader.

 

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