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La ruota del criceto … e la leadership

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Il pensiero vago porta a risultati vaghi.

Il motivo per cui molti non riescono a sfondare è perché non si fermano per far chiarezza nella loro strategia e creare un piano in grado di superare gli inevitabili ostacoli che la vita frappone tra loro ed i loro obiettivi. I leader a livello globale sanno che il tempo dedicato alla pianificazione è tempo dedicato all’esecuzione.

La ragione per cui le nostre convinzioni limitanti perdurano nel tempo deriva dal funzionamento del nostro cervello secondo il principio che essendo pigro e votato al risparmio energetico:

il cervello è sviluppato per mantenere il focus su attenzione e pensiero in modo da confermare le nostre credenze esistenti.

Fortunatamente, per trasformare un vecchio e radicato pensiero limitante è sufficiente allenare il pensiero ponendo attenzione sulle evidenze che confermano le nostre nuove convinzioni potenzianti. Ovviamente, come non è sufficiente una sequenza di 50 addominali per avere la tartaruga,

la leadership è sviluppata dal fare perpetuato nel tempo

Quindi intuire una idea da quello che senti, trovarla intelligente ed applicabile, spesso fornisce un falso positivo nel senso dello sviluppo dell’abilità. È l’integrazione nella vita di tutti i giorni che sedimenta i concetti e sviluppa le abilità, i rituali quotidiani, le abitudini settimanali ed i processi mensili che alla fine dell’anno ti fanno ottenere il risultato che desideri.

Una delle barriere più grandi nel trasformare la conoscenza in azione è la tendenza a trattare le parole come qualcosa di equivalente a compiere veramente qualcosa nella pratica.

Questo deriva dal fatto che la mente è tipicamente avviluppata all’ingratitudine. Ad esempio, tende a posticipare la felicità rispetto a quei momenti già identificati e raggiunti, ponendo ulteriori condizioni illogiche come:

  • Sarò più felice quando cambierò città
  • Sarò più felice quando troverò un nuovo lavoro
  • Sarò felice quando avrò una relazione appagante

Tali condizioni creano semplicemente un incremento di felicità emotiva momentanea prima di aggiungere una nuova condizione alla nostra felicità, come ad esempio:

  • … e troverò una casa secondo certe caratteristiche
  • … che mi saprà valorizzare come merito
  • … e lei/lui saprà apprezzare anche i miei lati più nascosti

e poi ancora:

  • … e potrò permettermi la TV OLED da 80”
  • … e mi pagherà per quello che valgo
  • … e lei/lui saprà apprezzare i momenti che ritaglio solo per me

… meglio se mi fermo, vero? Hai già capito come funziona il meccanismo.

Tutto ciò dipende dalle emozioni che vivi, che dipendono dai pensieri che hai, che determinano quello che fai. Come dice Bandler:

cambiare come ti senti, cambia quello che pensi; e cambiare quello che pensi cambia ciò che fai.

Se non capisci questo, è correre verso una mai raggiungibile felicità, come il criceto che corre, corre, corre sulla sua ruota senza mai spostarsi, indomito. Si muove senza azione. Agisce senza pensiero. Quella ruota è la zona di comfort del criceto. E la tua, qual è?

Esci dalla ruota. Fai e agisci. Migliora dell’1% ogni giorno.

Sii il leader che ti aspetti di riconoscere negli altri.

 

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