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Non confondere produttività, performance ed efficienza: sono cose diverse!

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Confondere performance, produttività ed efficienza è come parlare di “ragù, lasagna, bontà” in una ricetta. Sono tutti elementi che possono costituire un piatto, anche se non necessariamente, e le cui combinazioni non sono garanzia di successo, ovvero di bontà, del piatto stesso. Cioè si può essere performanti ma non produttivi, si può essere anche produttivi ma non performanti, l’unico dato certo è che senza produttività e senza performance non si può essere efficienti.

Spesso nella mia carriera lavorativa incontro persone, colleghi, aziende, manager, che mi chiedono infatti di operare per “aumentare la produttività, si insomma le performance, o come si suol dire, l’efficienza dell’azienda”. Come per la lasagna di cui sopra, sono tutti temi ben distinti che hanno a che fare con funzioni diverse all’interno – ad esempio – di un’azienda. Vediamoli e capiamo perché sono così distinti e al contempo complementari!

Performance

La performance, dall’inglese to perform ha a che fare con l’esecuzione di una determinata azione, ed ha a che fare con il modo in cui qualcuno svolge un certo compito in modo da condurlo al successo. Tanto migliore è la performance tanto meglio il compito viene portato al successo; ed il significato di meglio dipende dal tipo di compito:

  • per un orologiaio restauratore, meglio può voler dire rimettere in sesto un orologio nel modo più funzionale possibile, a scapito del tempo per la qualità
  • per un corridore, meglio può voler dire in un tempo minore, ovvero riuscire a correre più veloce per migliorarsi ed aumentare le chance di vittoria ad eventuali gare
  • per un operaio in catena di montaggio, meglio può voler dire all’interno di un intervallo temporale medio prestabilito per la produzione dei pezzi

So già che sarete portati a pensare “si, ma il restauratore non può metterci 10 anni, e il corridore deve fare più gare, e l’operaio deve garantire qualità”. Tutto vero, è per questo che entra in gioco il concetto di efficienza e di produttività!

Efficienza

L’efficienza ha un significato logicamente derivato dalla sua etimologia: ex- come particella intensiva, e -fàcere ovvero che produce un effetto. Ossia, l’efficienza costituisce la produzione con una certa intensità (diverso da efficace che invece rappresenta una certa virtù nell’efficienza, ovvero una produzione intensa ripetuta nel tempo, naturalmente). Pertanto, nei casi di cui sopra, supposto come obiettivo quello di massimizzare gli introiti sulla base della fatica necessaria, avremo:

  • l’orologiaio restauratore sarà efficiente quando riuscirà a riparare un orologio rendendolo funzionante in modo proporzionale al costo che avrà la riparazione, sfruttando il maggior numero di pezzi già posseduti, ed alla bravura dimostrata dalla persona nel produrre un effetto sull’orologio rotto (ovvero, renderlo nuovamente funzionante)
  • il corridore sarà efficiente quando riuscirà ad ottenere certi tempi in prove successive, garantendo al suo corpo una ripresa dallo stress fisico compatibile con le gare che lo sportivo vorrà sostenere, o che è necessario sostenere secondo la propria società sportiva di appartenenza
  • l’operaio sarà efficiente quando produrrà un certo numero di pezzi nel proprio turno, secondo gli obiettivi aziendali, e secondo i termini qualitativi imposti dalla propria Azienda o linea produttiva.

Poi, a partire da performance ed efficienza, le Aziende, i team sportivi, e comunque tutte le persone che vogliono massimizzare le proprie performance e la propria efficienza, trovando l’equilibrio ottimale per i propri obiettivi, si impegnano per massimizzare la propria produttività.

Produttività

La produttività, è la misura dell’efficienza nella produzione di un determinato effetto, svolto secondo una certa performance. In altre parole, quando le aziende parlano di KPI (Key Performance Indicators, t,d.a.) si sta dicendo che si vogliono ottimizzare un particolare gesto o gruppo di gesti, capaci di produrre un’azione e quindi un risultato compiuto, ottenendo il massimo di un certo insieme di unità di misura. La produttività, insomma, ha a che fare con il concetto di obiettivo, e vediamo come sempre secondo gli esempi fatti sopra:

  • l’orologiaio restauratore, potrebbe voler mantenere un rapporto parcella/prestazione ad un certo valore, garantendo il 90% di riuscita nel restauro, oppure il 75% di funzionalità rispetto l’oggetto originario, riuscendo ad avere introiti minimi di una certa entità
  • il corridore stilerà un programma di allenamento e recupero che gli consenta di essere al massimo della forma per 3 gare su 20 nell’anno, e vuole potenziare la propria muscolatura per poter migliorare in 1 anno il suo tempo personale di X secondi
  • l’operaio avrà una produttività massima quando sarà in grado di produrre nella propria linea un certo numero di parti per unità di tempo, con difettosità inferiore a 5 parti per milione, per ottenere il premio di produzione garantito dall’Azienda

Conclusioni

Detto in modo molto basilare, efficienza consiste nell’utilizzo migliore delle risorse che si possiedono (ed è misurabile). La produttività significa massimizzare l’output con gli elementi in input a disposizione. La performance è la misura della qualità dell’output.

Come avrete compreso, produttività e performance hanno implicazioni operative ed economiche per qualsiasi Azienda, pertanto dovrebbero essere regolamentate prima di definire qualsiasi misura di efficienza nella produzione di un qualsiasi risultato. I maggiori benefici di una stima corretta ed equa, nel caso di una qualsiasi Azienda, sono:

  1. il miglior utilizzo del personale e della sua preservazione
  2. una cultura basata sul fare bene
  3. motivazione e soddisfazione nel lavoro
  4. miglior comunicazione (grazie ad obiettivi condivisi) ed intesa con i manager di reparto a salire fino ai manager aziendali
  5. identificazione di concetti premianti o di sanzioni (soprattutto se le regole vengono infrante, ad esempio da team sportivi)

Tra le principali conseguenze utili che una buona progettazione in termini di produttività, performance ed efficienza garantiscono a chi le promuove, si trovano:

  1. gestire e misurare con dettaglio tali parametri, migliora notevolmente il ciclo di controllo per la definizione di interventi HR (Human Resources, o Gestione del Personale, t.d.a.) quali a titolo non esaustivo: premi, promozioni, sostituzioni
  2. la presenza di semplici metriche condivise, facili da osservare e da comparare, ottimizza produttività e performance perché rendono evidente ciò che è possibile ottenere, a chiunque
  3. la miglioria globale così ottenuta migliora l’individuo, la squadra, e l’intera organizzazione

Quindi, nell’ordine: prima la performance, per massimizzare la produttività, da cui deriva – semplicemente – l’efficienza. Per questo ho scelto di essere team productivity coach: riesco a mettere in connessione la tua performance con la tua efficienza, migliorandole entrambe, attraverso l’ottimizzazione della tua produttività.

 

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